Hokum arriva nei cinema italiani il 5 agosto 2026 con Adam Scott in un ruolo molto distante dalla commedia che ha segnato parte della sua carriera. Il film è scritto e diretto da Damian McCarthy, autore di Caveat e Oddity, e porta un romanziere isolato in una locanda irlandese dove una leggenda locale comincia a confondersi con traumi, visioni e sparizioni.
La distribuzione italiana è affidata a Lucky Red, che ha fissato l’uscita nel pieno dell’estate. Hokum arriva da un percorso internazionale già avviato: il film ha avuto la sua anteprima mondiale al SXSW 2026 nella sezione Midnighter, dedicata alle produzioni di genere e agli horror pensati per il pubblico notturno.
Hokum: trama e uscita italiana del film con Adam Scott

Hokum segue Ohm Bauman, scrittore solitario interpretato da Adam Scott. L’uomo raggiunge una remota locanda nell’Irlanda rurale con un compito personale: disperdere le ceneri dei genitori, che avevano trascorso lì la loro luna di miele. Il soggiorno prende però una direzione diversa quando sente parlare di una strega che infesterebbe proprio la suite nuziale dell’albergo.
Le storie raccontate dagli abitanti iniziano a influenzare Ohm, che viene tormentato da visioni e assiste a eventi difficili da spiegare. Una sparizione all’interno della locanda rende ancora meno chiaro il confine tra suggestione e minaccia reale. La scheda italiana ufficiale di Hokum pubblicata da Lucky Red lega esplicitamente il soprannaturale ai traumi che il protagonista ha cercato di seppellire.
Il film è indicato dal distributore italiano con una durata di 108 minuti. Oltre a Scott, il cast comprende Peter Coonan, David Wilmot, Florence Ordesh, Will O’Connell e Michael Patric. Coonan interpreta Mal, mentre Wilmot è Jerry e Ordesh veste i panni di Fiona.
Damian McCarthy torna al folk horror dopo Oddity e Caveat

Il motivo principale per tenere d’occhio Hokum è però dietro la macchina da presa. Damian McCarthy arriva al suo terzo lungometraggio dopo Caveat del 2020 e Oddity del 2024, due horror costruiti più sull’atmosfera, sugli spazi e sulla percezione del pericolo che sull’accumulo di effetti visivi.
Hokum prosegue quella direzione ma cambia scala. La locanda diventa il centro dell’azione e introduce elementi di folk horror irlandese, con una leggenda locale che entra progressivamente nella vita del protagonista. McCarthy ha spiegato di essere interessato a usare il genere anche per raccontare personaggi e non esclusivamente per costruire spaventi, un’impostazione coerente con il rapporto tra lutto e memoria alla base della storia.
Il passaggio al SXSW ha dato al film una vetrina importante prima dell’uscita commerciale. La scheda ufficiale del SXSW 2026 conferma la prima mondiale, la presenza nella sezione Midnighter e i crediti di McCarthy come regista e sceneggiatore. Tra i produttori figurano Roy Lee e Steven Schneider.
Perché Adam Scott cambia registro in Hokum

Adam Scott porta con sé un’associazione immediata con la commedia grazie a Parks and Recreation, ma negli ultimi anni il pubblico lo ha visto muoversi in territori molto più inquieti con Severance. Hokum accentua ulteriormente questa traiettoria, affidandogli un personaggio spesso solo in scena e costretto a reagire a eventi che potrebbero avere un’origine soprannaturale oppure psicologica.
L’horror, peraltro, non è completamente nuovo nella sua filmografia. Scott era apparso in Hellraiser: Bloodline nel 1996 e molti anni dopo in Krampus. Hokum è però diverso perché lo mette al centro del film e costruisce buona parte della tensione sulla sua interpretazione, invece di utilizzarlo come elemento di un cast corale.
Anche l’ambiente contribuisce alla differenza. L’albergo isolato richiama una tradizione horror molto precisa, da Shining a 1408, ma McCarthy aggiunge folklore irlandese e memoria familiare. La domanda non riguarda quindi soltanto l’esistenza della strega: il film sembra interessato soprattutto a ciò che Ohm porta con sé quando arriva nella locanda.
Hokum al cinema dal 5 agosto: cosa aspettarsi

Hokum arriva quindi nelle sale italiane come uno degli horror più riconoscibili della programmazione di agosto. Non punta su un franchise già esistente e non deriva da una proprietà nota: il richiamo principale è l’incontro tra McCarthy, Adam Scott e una storia costruita attorno a una singola location.
La data del 5 agosto lo colloca inoltre in uno spazio estivo nel quale l’horror può lavorare come alternativa ai grandi titoli commerciali. Lucky Red ha già attivato sul sito ufficiale la ricerca delle sale italiane che lo programmano, mentre non è stata annunciata una data italiana per l’arrivo in streaming.
Per chi ha seguito Oddity, il punto da verificare sarà soprattutto quanto McCarthy abbia conservato il controllo della tensione passando a una produzione più esposta e a un protagonista molto conosciuto. Per chi arriva invece per Adam Scott, Hokum rappresenta l’occasione per vederlo reggere quasi da solo un horror in cui il pericolo più interessante potrebbe essere meno la strega della locanda e più ciò che il suo personaggio ha cercato di dimenticare.