Il finale di 9 settimane e ½ spezza definitivamente il rapporto tra Elizabeth e John: lui prova ad aprirsi quando ormai è troppo tardi, mentre lei sceglie di andarsene nonostante il legame che ancora li unisce. L’ultima passeggiata per New York chiarisce il vero significato della loro relazione.
9 settimane e ½ è ricordato soprattutto per l’intesa tra Kim Basinger e Mickey Rourke, per alcune delle sequenze erotiche diventate iconiche e per l’estetica profondamente anni Ottanta costruita dal regista Adrian Lyne.
Il suo finale, però, cambia il modo in cui si può leggere l’intero film.
Quella tra Elizabeth McGraw e John Gray non termina perché l’attrazione è scomparsa. Al contrario, Elizabeth continua a provare qualcosa per lui. Decide di lasciarlo perché comprende che la relazione sta cancellando progressivamente i suoi limiti, la sua indipendenza e la percezione di ciò che desidera realmente.
Il film va in onda sabato 1 agosto alle 22:55 su Rai Movie, come confermato dalla programmazione Rai.
Da questo momento seguono spoiler completi sul finale di 9 settimane e ½.
Come finisce 9 settimane e ½?

Nella parte conclusiva Elizabeth è ormai profondamente cambiata rispetto alla donna incontrata da John all’inizio del film.
La relazione nata come un gioco di seduzione diventa progressivamente più intensa.
John decide quando incontrarla, controlla numerosi aspetti dei loro rapporti e continua a spostare più avanti i confini dei giochi erotici tra i due.
Elizabeth inizialmente accetta.
In alcuni momenti sembra persino scoprire attraverso John una parte di sé che non aveva mai esplorato.
Il problema nasce quando il gioco smette di essere qualcosa che entrambi controllano.
Elizabeth comincia a perdere progressivamente il proprio equilibrio emotivo.
Roger Ebert, nella sua recensione originale del film, individuava proprio qui il punto centrale della storia: Elizabeth arriva progressivamente a stabilire da sola ciò che è disposta ad accettare e ciò che invece oltrepassa i suoi limiti.
Cosa succede nella scena con la prostituta?

Uno dei momenti decisivi arriva quando John organizza un nuovo incontro.
Elizabeth viene bendata e inizialmente crede che si tratti dell’ennesimo gioco tra loro.
Nella stanza compare però un’altra donna.
Elizabeth capisce progressivamente che John vuole coinvolgere una prostituta nell’esperienza.
Quando vede John avvicinarsi sessualmente alla donna, reagisce con rabbia e fugge.
La sequenza non provoca immediatamente la separazione definitiva.
Elizabeth e John si ritrovano ancora.
Ma qualcosa si è ormai rotto.
Il limite che Elizabeth aveva cercato più volte di stabilire viene nuovamente messo alla prova, e la sua dipendenza emotiva da John appare sempre più evidente.
La ricostruzione della trama conservata dall’American Film Institute conferma che questa parte conduce direttamente al deterioramento finale della relazione.
Perché Elizabeth decide di lasciare John?

La ragione non è un singolo episodio.
È l’accumulo di tutto ciò che è successo durante quelle nove settimane e mezzo.
All’inizio John rappresenta per Elizabeth qualcosa di eccitante perché è misterioso, imprevedibile e completamente diverso dalla sua vita quotidiana.
Con il passare del tempo, però, proprio quelle caratteristiche diventano un problema.
John conosce sempre di più Elizabeth.
Elizabeth, invece, continua a sapere pochissimo di lui.
Lui decide inoltre di mantenere separate la propria relazione con Elizabeth e la vita sociale della donna.
Ciò che sembrava libertà finisce quindi per trasformarsi in isolamento.
La relazione diventa sempre più sbilanciata.
John stabilisce le regole.
Elizabeth deve continuamente decidere fino a che punto seguirle.
Ed è questo progressivo squilibrio a condurla alla scelta finale.
Cosa succede prima dell’ultima scena?

Dopo l’inaugurazione della mostra organizzata dalla galleria per la quale lavora, Elizabeth appare emotivamente distrutta.
Il successo professionale dovrebbe rappresentare un momento importante della sua vita.
Lei, invece, è in lacrime.
Torna da John.
I due trascorrono ancora una notte insieme.
La mattina successiva Elizabeth prepara però le proprie cose.
Ha deciso di andarsene.
È in quel momento che accade qualcosa che per settimane aveva desiderato.
John finalmente comincia a parlarle davvero di sé.
Le racconta della propria famiglia e della propria infanzia.
Non è più soltanto l’uomo misterioso che stabilisce le condizioni della loro relazione.
Per la prima volta cerca di mostrarsi vulnerabile.
Ma ormai è troppo tardi.
Perché Elizabeth lascia John proprio quando lui si apre?

È uno degli elementi più importanti del finale.
Per gran parte del film Elizabeth cerca di conoscere John oltre il personaggio che lui costruisce intorno a sé.
John evita invece quella forma di intimità.
Quando comprende di stare realmente perdendo Elizabeth, cambia comportamento.
Finalmente parla.
Finalmente racconta qualcosa della propria vita.
Finalmente prova a trasformare il rapporto in qualcosa che non dipenda soltanto dai giochi di controllo.
Elizabeth però comprende che questa apertura arriva soltanto quando lei ha già deciso di andarsene.
Non è quindi sufficiente.
Il problema non è che John non provi sentimenti.
Il problema è il modo in cui quei sentimenti sono stati espressi durante la relazione.
Elizabeth gli ricorda sostanzialmente che entrambi sapevano che tutto sarebbe finito quando uno dei due avesse detto basta.
Quella persona è lei.
John ama davvero Elizabeth?

Il finale suggerisce chiaramente di sì.
Ma il film separa due concetti che spesso vengono confusi: amare qualcuno e riuscire a costruire con quella persona una relazione sana non sono necessariamente la stessa cosa.
John prova un sentimento autentico per Elizabeth.
Il problema è che ha costruito il loro rapporto attraverso controllo, mistero e continua sperimentazione dei limiti.
Quando finalmente comprende di rischiare di perderla, cerca di modificare improvvisamente quella dinamica.
Non basta.
Elizabeth non lascia John perché scopre che lui non prova nulla.
Lo lascia proprio mentre comprende che un sentimento potrebbe esistere, perché ormai ha capito che quel sentimento non rende sostenibile il loro rapporto.
Perché John conta fino a 50?

Dopo che Elizabeth esce dall’appartamento, John rimane solo.
Comincia a contare.
È convinto, o forse vuole convincersi, che Elizabeth tornerà indietro prima che raggiunga 50.
Il gesto rivela qualcosa di interessante sul personaggio.
Anche in quel momento John tenta di trasformare una situazione emotiva imprevedibile in una specie di gioco con una regola precisa.
Ha bisogno di stabilire un limite.
Un numero.
Un risultato.
Come se la relazione potesse ancora essere controllata.
Ma Elizabeth non torna.
L’American Film Institute descrive proprio questo epilogo: John spera che Elizabeth ritorni prima della fine del conteggio, mentre lei continua invece a camminare per le strade di New York.
Elizabeth torna da John?

No.
Nel film originale Elizabeth continua a camminare.
Piange, quindi la sua decisione non viene presentata come facile o indolore.
Ma non cambia idea.
È fondamentale perché un finale nel quale Elizabeth si voltasse trasformerebbe tutta la parte conclusiva in una semplice crisi sentimentale.
Adrian Lyne sceglie invece una separazione vera.
Elizabeth soffre e continua ad amare John, ma sceglie comunque di non tornare.
Cosa significa Elizabeth che cammina da sola?

L’ultima immagine ribalta quella che abbiamo visto per buona parte del film.
Durante la relazione Elizabeth si era progressivamente lasciata guidare da John.
Ora torna a muoversi da sola.
La città continua a vivere attorno a lei mentre attraversa le strade di New York.
Elizabeth piange, quindi non siamo davanti a una liberazione trionfale.
È piuttosto una riconquista dolorosa della propria autonomia.
Per questo il finale funziona meglio se non viene interpretato semplicemente come la conclusione di una storia d’amore.
È la scelta di Elizabeth di riprendere il controllo della propria identità.
Una lettura molto simile era stata proposta già nel 1986 da Roger Ebert, secondo il quale il film diventa interessante proprio quando Elizabeth decide autonomamente quali limiti non è più disposta a superare.
Perché il film si chiama 9 settimane e ½?

Il titolo indica approssimativamente la durata della relazione tra Elizabeth e John.
Ma quel periodo assume anche un significato narrativo.
Non stiamo osservando una relazione costruita nel corso degli anni.
Tutto accade molto velocemente.
In appena poche settimane Elizabeth attraversa attrazione, curiosità, dipendenza, disagio e infine separazione.
La brevità amplifica l’impressione di trovarsi davanti a un’esperienza travolgente che consuma rapidamente entrambi i protagonisti.
John rimane praticamente uno sconosciuto per gran parte di quelle settimane.
Ed è significativo che inizi a raccontare realmente chi è soltanto quando la relazione è già terminata.
Il finale è triste?

Sì, ma non è completamente negativo.
John perde Elizabeth.
Elizabeth lascia una persona verso la quale prova ancora una fortissima attrazione.
Nessuno dei due ottiene quindi ciò che desiderava.
Eppure il finale concede a Elizabeth qualcosa di più importante: la possibilità di stabilire autonomamente quando fermarsi.
Per questo 9 settimane e ½ non termina con una riconciliazione.
Se Elizabeth fosse tornata nell’appartamento prima che John raggiungesse cinquanta, le regole della loro relazione sarebbero probabilmente rimaste sostanzialmente intatte.
Lei invece continua a camminare.
La relazione è finita.
Cosa succede a John dopo 9 settimane e ½?

Il film del 1986 lascia John solo nell’appartamento.
La sua storia è stata però ripresa anni dopo nel sequel 9 settimane e ½ – La conclusione, noto internazionalmente come Another 9½ Weeks.
Il secondo film mostra un John ancora segnato dalla perdita di Elizabeth e parte proprio dalle conseguenze della loro separazione.
Il finale originale acquista quindi ancora più peso: Elizabeth non torna davvero da John e la sua partenza lascia una ferita che continua molto oltre quelle nove settimane e mezzo.
Il vero significato del finale di 9 settimane e ½

L’ultima scena può sembrare molto semplice: una donna lascia un uomo e se ne va.
In realtà completa l’intero percorso del film.
All’inizio Elizabeth entra volontariamente nel mondo di John perché ne è attratta.
Accetta di perdere progressivamente parte del controllo perché trova quella sensazione eccitante.
Il problema nasce quando non riesce più a distinguere chiaramente il gioco dalla propria vita.
Nel momento in cui decide di lasciare John, quella distinzione ritorna.
John può finalmente raccontarle chi è.
Può confessare i propri sentimenti.
Può aspettare che ritorni.
Ma non può più decidere per lei.
È per questo che Elizabeth continua a camminare mentre John conta fino a cinquanta.
Il vero finale di 9 settimane e ½ non racconta la fine dell’attrazione tra due persone.
Racconta il momento nel quale Elizabeth decide che l’attrazione, da sola, non è più una ragione sufficiente per restare.
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