Hokum arriva al cinema il 5 agosto 2026, portando nelle sale italiane una storia di lutto, isolamento e presenze soprannaturali ambientata in una remota locanda irlandese. Il film è scritto e diretto da Damian McCarthy, già autore di Caveat e Oddity, e vede Adam Scott nei panni di uno scrittore tormentato dal proprio passato.
Distribuito in Italia da Lucky Red, il nuovo horror promette di utilizzare stanze proibite, leggende locali e visioni disturbanti per mettere in discussione ciò che il protagonista considera reale. Non si tratta soltanto di una storia di fantasmi: al centro del racconto sembrano esserci anche il senso di colpa, i ricordi rimossi e l’impossibilità di sottrarsi alle conseguenze delle proprie azioni.
Quando esce Hokum al cinema in Italia

La data da segnare è mercoledì 5 agosto 2026. L’uscita italiana è confermata dalla pagina ufficiale di Hokum sul sito di Lucky Red, che presenta il film come un horror psicologico incentrato su un romanziere arrivato in Irlanda per compiere un ultimo gesto in memoria dei genitori.
Il film è già stato distribuito negli Stati Uniti da Neon, dopo essere stato presentato nel circuito festivaliero internazionale. L’arrivo estivo nelle sale italiane permette quindi al pubblico di scoprire sul grande schermo un titolo costruito soprattutto attraverso atmosfera, scenografie e tensione sonora, elementi che potrebbero risultare particolarmente efficaci in sala.
Non sono state comunicate proiezioni evento, anteprime pubbliche italiane o particolari limitazioni nella distribuzione. La programmazione potrà cambiare da una città all’altra, perciò sarà opportuno controllare gli orari direttamente presso i cinema nei giorni precedenti all’uscita.
La trama di Hokum senza spoiler

Il protagonista è Ohm Bauman, un romanziere che raggiunge una locanda isolata nel cuore dell’Irlanda. Il suo obiettivo è spargere le ceneri dei genitori nei pressi del luogo in cui avevano trascorso la luna di miele. Quello che dovrebbe essere un viaggio intimo e doloroso si trasforma però in una permanenza sempre più inquietante.
Ohm viene a conoscenza di una leggenda riguardante una strega che infesterebbe la suite nuziale della struttura. Inizialmente scettico, lo scrittore comincia a essere perseguitato da visioni disturbanti, mentre una misteriosa scomparsa lo costringe a indagare sugli abitanti della locanda e sulle zone più oscure del proprio passato.
La sinossi diffusa dal distributore statunitense Neon mette in evidenza tre elementi fondamentali: il dolore legato alla perdita dei genitori, la leggenda della suite infestata e l’emersione di ricordi che Ohm avrebbe preferito lasciare sepolti. La minaccia soprannaturale potrebbe quindi essere anche il mezzo attraverso cui il protagonista è obbligato ad affrontare ciò che ha rimosso.
Il cast di Hokum guidato da Adam Scott

A interpretare Ohm Bauman è Adam Scott, attore noto soprattutto per il ruolo di Mark Scout in Severance. La scelta appare adatta a un personaggio che deve mantenere un equilibrio precario tra controllo, vulnerabilità e progressiva perdita delle proprie certezze.
Accanto a Scott troviamo Peter Coonan, David Wilmot e Florence Ordesh, i tre nomi indicati anche nei materiali ufficiali italiani. Nel cast internazionale figurano inoltre Austin Amelio, Michael Patric, Will O’Connell, Brendan Conroy e Mallory Adams.
- Adam Scott interpreta lo scrittore Ohm Bauman
- Peter Coonan interpreta Mal, legato alla gestione della locanda
- David Wilmot interpreta Jerry, un enigmatico abitante della zona
- Florence Ordesh interpreta Fiona, una delle persone incontrate da Ohm
- Austin Amelio appare in un ruolo connesso alle storie scritte dal protagonista
Il film sembra affidarsi a un gruppo relativamente ristretto di personaggi, scelta coerente con la volontà di creare una sensazione di isolamento. In un ambiente chiuso e lontano dai centri abitati, ogni volto può assumere un significato ambiguo: possibile alleato, testimone inattendibile oppure parte integrante dell’incubo.
Chi è Damian McCarthy, il regista di Hokum

Damian McCarthy è un regista e sceneggiatore irlandese specializzato nel cinema horror. Dopo Caveat ha ottenuto maggiore attenzione internazionale con Oddity, film costruito attorno a un omicidio, una casa isolata e un inquietante manichino di legno. La sua filmografia mostra una preferenza per ambienti circoscritti, oggetti sinistri e minacce che non vengono spiegate immediatamente.
Chi vuole recuperare un altro titolo legato al suo cinema può trovare Oddity anche nella nostra panoramica sulle uscite horror di Midnight Factory. Con Hokum il regista torna in Irlanda e amplia la dimensione del racconto, mantenendo però un protagonista quasi sempre al centro dell’inquadratura e sottoposto a una pressione crescente.
La produzione coinvolge anche alcuni nomi con una lunga esperienza nel genere, tra cui Roy Lee e Steven Schneider. Il materiale promozionale italiano richiama inoltre il legame produttivo con Weapons, usato come riferimento per presentare il progetto agli appassionati di horror contemporaneo.
Che tipo di horror è Hokum

Hokum combina horror soprannaturale, mistero e tensione psicologica. La strega della leggenda rappresenta la minaccia più evidente, ma il film sembra interessato soprattutto a ciò che la sua presenza risveglia nella mente di Ohm. Il terrore nasce quindi dall’incertezza: le apparizioni sono reali, frutto del trauma oppure una sovrapposizione tra le due cose?
L’ambientazione offre molti degli elementi classici del racconto gotico: una locanda antica, una stanza che dovrebbe rimanere chiusa, una comunità custode di segreti e un forestiero che sottovaluta gli avvertimenti ricevuti. McCarthy può usare corridoi, porte, scale e rumori provenienti da spazi invisibili per trasformare l’edificio in una vera trappola narrativa.
Il punto di partenza ricorda inevitabilmente altri horror incentrati su scrittori isolati, ma Hokum prova a distinguersi legando la crisi creativa del protagonista al lutto familiare. Ohm non arriva nella locanda soltanto per lavorare: porta con sé le ceneri dei genitori e un passato che il viaggio potrebbe rendere impossibile ignorare.
Perché Hokum può interessare gli appassionati di horror

Il principale motivo di interesse è l’incontro tra la regia di McCarthy e la prova di Adam Scott. Il regista ha già mostrato di saper costruire tensione con pochi elementi, mentre l’attore è abituato a interpretare personaggi divisi tra identità, memoria e percezione della realtà.
Anche il folklore irlandese potrebbe avere un peso importante. La leggenda della strega non sembra utilizzata come semplice decorazione, ma come una porta d’accesso a un sistema di colpa, punizione e ricordi tramandati. La locanda diventa così il punto d’incontro tra il trauma personale di Ohm e una storia più antica del suo arrivo.
Per osservare più da vicino atmosfere e personaggi è disponibile anche il nostro approfondimento dedicato al trailer italiano di Hokum. Le immagini promozionali confermano una messa in scena dominata da interni poco illuminati, figure intraviste e spazi apparentemente normali che diventano progressivamente ostili.
Cosa sapere prima di vedere Hokum

Hokum è un’opera originale e non appartiene a un franchise, quindi non è necessario recuperare altri film prima della visione. Conoscere Caveat o Oddity può aiutare a comprendere lo stile di Damian McCarthy, ma la storia di Ohm Bauman è autonoma.
- Uscita italiana: 5 agosto 2026
- Distribuzione italiana: Lucky Red
- Regia e sceneggiatura: Damian McCarthy
- Protagonista: Adam Scott
- Ambientazione principale: una locanda isolata in Irlanda
- Genere: horror soprannaturale e psicologico
Chi cerca un horror fondato soltanto sull’azione potrebbe trovare un film più interessato all’attesa e alla costruzione dell’atmosfera. Chi invece apprezza case infestate, folklore, protagonisti inaffidabili e misteri legati al passato troverà diversi elementi promettenti. L’appuntamento con Hokum è fissato al 5 agosto 2026 nelle sale italiane.