L’evento globale di Shanghai svela finalmente uno sguardo ufficiale per Avengers: Doomsday: il capo dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha mostrato al pubblico il primo, imponente artwork concettuale del film, un vero e proprio manifesto politico e narrativo della Fase 6. Al centro esatto dell’illustrazione troneggia la figura massiccia di Victor von Doom (interpretato dall’iconico Robert Downey Jr.), come un sovrano che ha già sottomesso la realtà prima ancora che lo scontro abbia inizio.

Attorno a lui, la convergenza totale degli eroi: gli Avengers guidati dal Sam Wilson di Anthony Mackie, i Fantastici Quattro, i Thunderbolts* (se li vogliamo chiamare ancora così) e una nutrita fazione di mutanti provenienti dall’universo cinematografico X-Men della Fox, guidati dal Ciclope di James Marsden. Un dettaglio quasi impercettibile, ma cruciale ha infiammato i forum: la presenza nascosta di Loki proprio sotto il trono di Doom, a suggerire che il Dio delle Storie rimarrà il perno invisibile della stabilità multiversale.
Le parole dei tre Avengers leggendari
Dietro la magnificenza visiva del poster, a muovere l’interesse del fandom sono le recenti, criptiche dichiarazioni dei volti storici della saga. Chris Hemsworth ha recentemente rotto il silenzio in merito ad Avengers: Doomsday, confidando sui suoi canali social quanto l’asticella emotiva si sia alzata. L’attore ha spiegato come ogni volta che viene richiamato per un capitolo corale dei Vendicatori l’istinto iniziale sia quello di pensare che nulla possa più superare quanto fatto in precedenza, finché la Marvel non riesce a spiazzarlo con storie spettacolari.

A fargli eco, in maniera ancor più simbolica, è stato Chris Evans. Il poster stesso lo ritrae non come Captain America, ma in abiti civili neri che brandisce nuovamente il Mjolnir, confermando le voci di un ritorno dello Steve Rogers temporale già visto in Endgame. La vera dichiarazione di guerra intellettuale è arrivata dallo stesso Robert Downey Jr. durante le presentazioni ufficiali della Disney: “Sono stato l’eroe migliore, ora posso interpretare il villain migliore”. Una frase che demolisce ogni barriera tra attore e personaggio, gettando benzina sul fuoco delle teorie.
Proprio Downey Jr. ha trasformato la promozione in un enigma visivo camminando tra la folla e i fotografi con una maglietta dal design inquietante. Il logo sul tessuto mostrava il leggendario casco d’oro di Iron Man spaccato a metà. I fan hanno immediatamente letto questo capo di abbigliamento come qualcosa di molto superiore a un semplice pezzo di merchandising.

La teoria dominante, portata avanti da cicatrici facciali accennate nelle prime foto rubate dai set dei reshoot, suggerisce che il Dottor Destino dell’MCU non sarà un personaggio completamente slegato dal passato, bensì una variante distorta nata dalle ceneri del sacrificio di Tony Stark in Avengers: Endgame o un’entità che ne dissacrerà la memoria tecnologica. Quel casco infranto rappresenta visivamente la morte definitiva dell’era dell’altruismo e l’alba del totalitarismo di Latveria.
Per preparare il terreno a questa spaventosa transizione, la Marvel ha ideato un’operazione nostalgica dal sapore strategico: il ritorno nelle sale di tutto il mondo, programmato per il 25 settembre, del capitolo dei fratelli Russo rinominato per l’occasione Avengers: Endgame – Encore. La dicitura “Encore” nel gergo teatrale e musicale indica il “bis” concesso agli spettatori al termine di una grande esibizione, una ripetizione richiesta a gran voce che non si limita a replicare lo spartito, ma aggiunge un elemento speciale d’improvvisazione prima della chiusura del sipario.

Questa versione speciale fungerà da vero e proprio ponte narrativo e promozionale verso Doomsday. Sfruttando il debutto mondiale della certificazione premium per le sale denominata Infinity Vision, la riedizione includerà un’introduzione inedita, sequenze aggiuntive mai viste prima inserite nel corpo del film e, soprattutto, una nuovissima scena post-credit.
I dettagli trapelati suggeriscono che la nuova sequenza finale mostrerà proprio l’inizio di Avengers: Doomsday, spiegando dove si trovasse lo Steve Rogers del passato e come la linea temporale protetta dai Vendicatori abbia finito per collassare sotto lo sguardo del Dottor Destino. Il pubblico non vede l’ora che aprano le prevendite per questa nuova edizione ed è pronto a tornare dove tutto è finito, per scoprire come ricomincerà.