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Emmy 2026 premia The Pitt, ma le nomination LGBTQ dividono

HBO Max domina la corsa, mentre Heated Rivalry resta fuori e Colman Domingo ottiene una doppia candidatura.

Massimo 1 ora fa 6
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Contenuti
Emmy 2026 nomination: The Pitt guida, Hacks resta in corsaColman Domingo raddoppia, Half Man resta quasi fuoriHeated Rivalry fuori dagli Emmy e il problema del regolamento

Emmy 2026 nomination già definite: la 78ª edizione dei Primetime Emmy Awards andrà in onda il 14 settembre 2026 e parte con un quadro chiaro. The Pitt guida la corsa, Hacks resta fortissima tra le comedy e il fronte delle candidature LGBTQIA+ racconta un equilibrio meno lineare, tra doppie nomination, esclusioni e titoli rimasti fuori per regolamento.

La fotografia industriale è netta. HBO Max domina il conteggio complessivo, Netflix resta molto vicina e Apple TV+ consolida la propria presenza tra drama e comedy. Sul piano dei nomi, il dato più evidente riguarda Colman Domingo, candidato sia per The Four Seasons sia come guest star in Euphoria.

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Emmy 2026 nomination: The Pitt guida, Hacks resta in corsa

andrew garfiled

The Pitt apre la corsa agli Emmy 2026 da favorita tecnica, con il numero più alto di candidature tra le serie. Hacks conferma la forza dell’ultima stagione, mentre Pluribus, Widow’s Bay e The Gilded Age completano una mappa televisiva in cui piattaforme e reti competono su generi diversi.

Secondo i primi conteggi riportati dopo l’annuncio, The Pitt è in testa con 25 nomination, seguita da Hacks con 24. Nella classifica delle piattaforme, HBO Max risulta davanti con 122 candidature, seguita da Netflix a 111 e Apple TV+ intorno alle 89. Il quadro conferma quanto la serialità premium resti centrale nella stagione dei premi, anche quando le categorie comedy e drama si aprono a titoli più ibridi.

La lista ufficiale dei candidati è consultabile nella sezione della Television Academy dedicata a nomination e vincitori. Per il pubblico italiano, il confronto con le edizioni recenti resta utile: gli Emmy Awards 2024 avevano già mostrato quanto pochi titoli possano orientare l’intera conversazione dell’anno.

Colman Domingo raddoppia, Half Man resta quasi fuori

Half Man

Tra le candidature LGBTQIA+ più discusse spicca Colman Domingo. L’attore è in corsa come miglior attore non protagonista in una commedia per The Four Seasons e come miglior guest actor in una serie drama per Euphoria. Una doppia presenza che conferma la sua posizione centrale nella televisione statunitense, dopo anni di ruoli tra cinema, serie e teatro.

Sul fronte comedy compaiono anche Michael Urie per Shrinking, Hannah Einbinder e Megan Stalter per Hacks. La serie HBO Max rimane una delle più forti del pacchetto, anche grazie alla presenza di Jean Smart tra le attrici protagoniste e alla tenuta della scrittura nelle categorie principali.

Il caso più discusso riguarda però Half Man. La serie HBO Max firmata da Richard Gadd arriva agli Emmy con una sola nomination rilevante per il suo creatore e interprete, candidato come miglior attore non protagonista in una limited o anthology series. Il confronto con Baby Reindeer è inevitabile: nel 2024 Gadd aveva vinto 3 Emmy nella stessa notte, trasformando quella miniserie in uno dei titoli simbolo dell’annata.

Anche l’assenza di Jamie Bell dalla cinquina pesa nella lettura critica della corsa. Half Man, costruita su mascolinità, desiderio represso e rapporti familiari, sembrava avere un profilo adatto alle categorie limited. Il risultato segnala invece una competizione più affollata, con Beef, Love Story, All Her Fault e The Beast In Me a occupare gran parte dello spazio.

Heated Rivalry fuori dagli Emmy e il problema del regolamento

La grande assente resta Heated Rivalry. La serie non rientra nella corsa perché prodotta interamente in Canada, elemento che la rende ineleggibile per i Primetime Emmy Awards. Il regolamento richiede infatti una produzione statunitense o una co-produzione che permetta al titolo di concorrere nelle categorie principali.

L’esclusione ha riaperto il dibattito sul perimetro degli Emmy. Il mercato televisivo è ormai costruito su piattaforme globali, cataloghi internazionali e fandom che si muovono senza confini nazionali. Un titolo come Heated Rivalry può diventare centrale nella conversazione online, ma restare fuori dalla gara se non risponde ai criteri industriali fissati dall’Academy.

Il paradosso è che Connor Storrie, uno dei volti associati alla serie, ha comunque ottenuto una candidatura, ma per la sua apparizione al Saturday Night Live. È un dettaglio che mostra la distanza tra riconoscibilità pubblica e accesso formale alla corsa agli Emmy.

Il confronto con le nomination degli Emmy 2024 aiuta a leggere il cambiamento: le piattaforme hanno ampliato il campo, ma le regole restano legate a una definizione precisa di produzione televisiva americana. La cerimonia del 14 settembre dirà se il dominio HBO Max si tradurrà in premi o se le categorie principali premieranno un quadro più distribuito tra network, streamer e titoli internazionali rimasti ai margini.

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