Giochi stellari sequel: il cult fantascientifico del 1984 torna dopo oltre 40 anni, ma non con un nuovo film. La storia di The Last Starfighter continuerà in formato fumetto, con una serie pubblicata negli Stati Uniti da Mad Cave Studios.
Giochi stellari sequel: cosa cambia dopo 40 anni

Il sequel di Giochi stellari riparte dal finale del film originale, ma prende la forma di una serie a fumetti. Alex Rogan non è più soltanto il ragazzo reclutato grazie alle sue abilità nei videogiochi arcade: ora deve ricostruire la Lega Stellare contro Xur e l’armata Ko-Dan.
La scelta del fumetto è meno casuale di quanto sembri. The Last Starfighter nasceva già come racconto perfetto per l’immaginario nerd: un adolescente di provincia, una sala giochi, un arcade che si rivela un test militare galattico e una guerra nello spazio molto più reale di una partita.
Il primo numero è previsto per luglio negli Stati Uniti. Il progetto arriva da Mad Cave Studios, con il coinvolgimento di Jonathan Betuel, sceneggiatore del film originale. Per un cult rimasto a lungo senza un seguito cinematografico, questa è una continuazione ufficiale, anche se fuori dalla sala.
The Last Starfighter torna in fumetto: chi lavora al progetto
La nuova serie è scritta da Benjamin Raab e Deric A. Hughes, con disegni di Willi Roberts. Il racconto introduce nuovi Starfighter, recupera volti noti e riporta in scena i nemici Ko-Dan, trasformando il finale del film in un nuovo punto di partenza.
Il riferimento storico resta The Last Starfighter, film diretto da Nick Castle e uscito nel 1984. In Italia è conosciuto come Giochi stellari, titolo che intercettava bene l’idea di base: il videogioco come porta d’ingresso verso una battaglia cosmica.
L’operazione si inserisce in un momento in cui molti franchise anni 80 e 90 continuano a espandersi tra cinema, streaming e fumetti. Lo dimostra anche il caso di Teenage Mutant Ninja Turtles #300 e i 40 anni di mito, dove la serialità a fumetti diventa memoria e rilancio allo stesso tempo.
Perché il sequel non arriva al cinema
Il punto più curioso è proprio questo: Giochi stellari sequel esiste, ma non nella forma che molti fan avrebbero immaginato. Il fumetto permette di proseguire la storia senza i costi e i rischi di un film in live action, soprattutto per un titolo di culto molto amato ma meno popolare rispetto ad altri marchi fantascientifici.
La scelta ha anche un vantaggio creativo. Una serie a fumetti può ampliare la galassia, presentare nuovi piloti e mostrare battaglie spaziali senza dover dipendere da budget, casting o incassi al box office. Per un franchise rimasto fermo per decenni, è un modo pragmatico per testare ancora l’interesse del pubblico.
Il collegamento tra cinema e fumetto resta una strada solida anche in Italia, come mostra il nostro aggiornamento sui fumetti Bonelli in uscita dall’8 al 14 giugno. Se la risposta dei lettori sarà forte, Giochi stellari potrebbe aver trovato il primo passo per tornare, un giorno, anche sullo schermo.