Muppets in Moscow diventerà un film scritto da Charles Randolph, sceneggiatore premio Oscar per The Big Short. Il progetto racconterà la nascita della versione russa di Sesame Street nei difficili anni successivi alla caduta dell’Unione Sovietica, trasformando una vicenda televisiva poco conosciuta in un racconto politico e culturale.
Muppets in Moscow racconta Sesame Street nella Russia post URSS

Il film sarà tratto dal memoir Muppets in Moscow: The Unexpected Crazy True Story of Making Sesame Street in Russia scritto da Natasha Lance Rogoff. Il libro racconta il tentativo di portare il modello educativo di Sesame Street nella Russia degli anni Novanta, durante una fase di forte instabilità politica ed economica.
L’adattamento cinematografico sarà prodotto da Emotion Pictures insieme a Felix Culpa, società guidata da Riley Keough e Gina Gammell. Il progetto coinvolge anche Pathé, Merit France e Vendôme Group attraverso la nuova etichetta internazionale dedicata al cinema commerciale in lingua inglese.
Charles Randolph torna così a lavorare su materiale legato a potere, comunicazione e trasformazioni economiche dopo il successo di The Big Short, film che nel 2016 vinse l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.
Il rapporto tra intrattenimento, televisione educativa e costruzione culturale resta centrale anche nel mercato contemporaneo delle piattaforme, come mostrato dalle strategie analizzate durante Disney Upfront 2026.
Perché Sesame Street in Russia fu un progetto storico
La versione russa di Sesame Street, chiamata Ulitsa Sezam, fu lanciata negli anni Novanta con il supporto di Sesame Workshop. L’obiettivo era adattare il celebre format educativo americano a una società che stava vivendo il crollo del sistema sovietico e l’apertura al capitalismo.
Il progetto affrontò problemi logistici, politici e culturali molto complessi. Gli autori dovettero ripensare personaggi, linguaggio e approccio educativo per un pubblico infantile cresciuto in un contesto completamente diverso da quello statunitense.
Nel memoir originale, Natasha Lance Rogoff descrive trattative con televisioni locali, tensioni economiche e difficoltà produttive che trasformarono la creazione del programma in una vera esperienza diplomatica oltre che televisiva.
La vicenda è interessante anche perché mostra quanto la televisione per bambini sia stata utilizzata storicamente come strumento culturale e pedagogico. Sesame Street, nato nel 1969, è ancora oggi uno dei programmi educativi più influenti della storia della TV mondiale.
Il cinema continua a guardare con interesse alle storie ambientate tra media, politica e memoria culturale, come dimostra anche il recente interesse verso produzioni ibride e documentaristiche tipo The Match dedicato a Maradona.
Charles Randolph e il ritorno del cinema politico hollywoodiano
La scelta di Charles Randolph suggerisce che il film potrebbe puntare più sull’analisi politica e culturale che sulla nostalgia televisiva. Lo sceneggiatore ha costruito gran parte della sua carriera su storie che intrecciano economia, potere e sistemi mediatici.
Anche Riley Keough continua a consolidare il proprio ruolo produttivo dopo diversi progetti indipendenti sviluppati con Felix Culpa. Negli ultimi anni molti attori hollywoodiani stanno ampliando la propria presenza dietro la macchina da presa attraverso società produttive autonome.
Muppets in Moscow potrebbe inserirsi proprio in questa nuova fase del cinema americano: produzioni costruite su storie vere, forte contesto storico e personaggi legati ai media. Resta da capire quale tono sceglierà il film, tra satira politica, dramma storico e racconto nostalgico della televisione globale.