Il secondo capitolo della saga Finché morte non ci separi, segue la protagonista dopo gli avvenimenti del primo film, che se non hai visto puoi recuperare su Disney+. Grace MacCaullay, ha appena ribaltato le carte in tavola, da vittima sacrificale di un gioco nero e mortale, diventa il carnefice innescando una vera e propria uccisione di massa. Villa Le Domas è in fiamme, e lei è l’unica sopravvissuta al tragico incidente, o almeno è così per le forze dell’ordine…

Ma dietro questo tragico e spiacevole avvenimento, si nascondono segreti oscuri, lobby di famiglie potentissime che comandano il mondo, senza morale nè etica, rispondendo solo ad un un capo famiglia, scelto da Satana in persona.
Finché morte non ci separi: il gioco si fa sempre più pericoloso
Poco dopo essere sopravvissuta ad un attacco senza esclusione di colpi da parte della famiglia Le Domas, Grace (Samara Weaving) scopre di aver raggiunto il livello successivo di questo gioco da incubo, questa volta con al suo fianco la sorella Faith (Kathryn Newton) con cui non aveva più rapporti.

Grace ha una sola possibilità per sopravvivere, per salvare la vita della sorella e rivendicare il Posto D’Onore del Consiglio che controlla il mondo. Quattro famiglie rivali le stanno dando la caccia per il trono, e chi vincerà governerà su tutto.

Sai già cosa stai per andare a vedere: ma ti sorprenderà
Premessa, nonostante il film sia un sequel degli avvenimenti del secondo capitolo, e in parte si sappia già cosa aspettarsi, la trama intrigante e fitta cambierà le sorti del gioco che dal primo film si farà sempre più adrenalinico e intenso.
Al centro, nulla di nuovo e sensazionale, ma la trama è ben sviluppata con un climax ritmato ed elettrizzante. Quattro famiglie, le più potenti del mondo, che sono sotto il servilismo di Satana, e si contengono il trono di comando sul mondo. Alle prese con una sfida all’ultimo sangue per aggiudicarsi il posto d’onore e dominare il consiglio.

Solo un capo famiglia potrà detenere il posto, ma soltanto se riuscirà a reprimere il problema che ha causato questo squilibrio ciclico che persisteva ormai da anni. Ovvero, la vedova Dumas, la vittima sacrificale che è riuscita a sopravvivere dopo secoli di stabilità. I Dumas non hanno portato a termine il compito, e il capo del consiglio Chester Danforth interpretato da un’omonimo David Cronenberg, cede il trono e il gioco dopo anni viene riaperto…

In vetta, i figli di Danforth, Ursula (Sarah Michelle Gellar) e Titus (Shawn Hatosy), imprevedibili e senza scrupoli, allenati fin dalla loro nascita per questo. Non perdere il dominio e il favore di Satana della famiglia storica dei Danforth.

Finché morte non ci separi 2: lo splatter che ci piace
Finché morte non ci separi 2 è il nuovo film di Matt Bettinelli-Olpin (Finché morte non ci separi, Scream VI, Abigail e il prossimo capitolo del franchise de La Mummia) e Tyler Gillett, è in arrivo dal 9 aprile nelle sale italiane.

L’ennesimo splatter commerciale. Che in questo caso ci piace. Questa saga si caratterizza per le sfumature gotiche e autentiche di una storia si, che abbiamo visto e rivisto ma che ha quella marcia in più. Dall’ironicità frizzante, all’adrenalico gioco della caccia alla sposa sino al finale che possiede una arguta e ambiziosa presa scenografica.

Due ore di pura immersione in un gioco pericoloso, mortale e ambiguo. Tra satanismo, critica al potere e sorellanza il film si muove bene dall’inizio (seguito della prima saga) fino al finale non prevedibile. Insomma intrattenimento, oscurità e brio.

Uno splatter immersivo e ben fatto: tra le leggi dell’etica e della morale
Un film che non rimane solo un horror senza confini morali, ma che segue una linea diretta tra la narrazione e la denuncia sociale all’attualità. Dalla messa in scena di un’acuta contestazione al potere e alla classe dominante sino ai valori della famiglia, e alla perdita a volte di legami famigliari per amore e benevolenza.

Come nel caso di Grace, che nel secondo capitolo, vede riapparire nella sua vita il suo unico contatto d’emergenza, la sorella, Faith. Persa di vista, per caso, o per amorevolezza, nella speranza di un futuro migliore per lei, lontano dalla sua vita incasinata. Senza volerlo, le due, verrano trasportate in questo gioco mortale, dove muore una muore anche l’altra. Tra la vita e la morte, si ricongiungeranno eliminando la distanza che le ha separate per anni, tramite confessioni, e verità nascoste dietro l’onore e l’orgoglio.

Un horror ricco di messaggi e deduzioni interessanti e non superficiali. Diventando cosi, si un film prevedibile e commerciale ma che emerge tramite un ottima messa scena tecnica e una sceneggiatura ben articolata. Ricordandoci, che si, un prodotto può non rivelarsi autentico o autoriale ma può comunque funzionare tramite un’accurato uso dei tecnicismi.
Inoltre anche il cast è stato ben scelto, dalla presenza a sorpresa di Cronenberg sino Elijah Wood (Il Signore Degli Anelli), massone e arbitro del gioco.

Insomma, alla fine dei conti, finalmente un horror/thriller che vale la pena andar a vedere al cinema. Frizzante, adrenalinico e divertente. Inutile dirvi che così tanta paura non fa, anche perché rimane splatter, però con un buon ritmo di suspence e tensione.
