Un nome che si accende ogni giorno di più. Kate Hudson è candidata agli Oscar e ai BAFTA 2026, come Miglior Attrice Protagonista, per il film Song Sung Blue. Una commedia che offre quel mix perfetto tra musica e romanticismo, accolta piacevolmente da pubblico e critica. Anche la sua co-star Hugh Jackman è al settimo cielo, fortunato nell’aver condiviso il set con un grande talento.

I giochi sono tuttora aperti ma, comunque, resta una nomination di grande valore. Ora, si abbandoni l’immagine di Kate Hudson adulta, donna consapevole, per abbracciare una piccola Kate dominata dagli impulsi e istinti tipici di un’adolescente alle prese con le prime tempeste amorose. Un diario che lascia perplessi, colpiti da cotanto fervore.
Kate Hudson svela i suoi segreti proibiti: momento imbarazzante
Hollywood impazzisce per le sue storie d’amore. Volto ideale per i tabloid, spesso protagonista delle cronache rosa. Da Owen Wilson a Matthew Bellamy, l’interesse si è sempre mantenuto alto, soprattutto durante i momenti di crisi e, conseguente, rottura. Ebbene, Kate Hudson dimentica il presente e torna indietro nel passato, rivivendo certe emozioni, apparentemente così lontane.

In un’intervista da Jimmy Kimmel, lo ha ammesso espressamente: redigeva un diario alla tenera età di soli otto anni. Troppo rivelatore, così dice, forse particolarmente esplicita a suo tempo, tanto da imbarazzarla adesso: “Ero come una bambina che scriveva canzoni di Sabrina Carpenter“. Le pagine tutte del seguente tenore ‘Oddio, ho chiamato Andrew e gli ho chiesto chi gli piacesse‘.
Nomi di giovani, cotte adolescenziali, che periodo indimenticabile! Kate Hudson lo dice senza problemi: “Sono pazza per i ragazzi, letteralmente dal 1988“, praticamente quando frequentava le scuole elementari. A 12 anni scrisse una canzone, forse mai divulgata, dedicata a qualche spasimante. Poche parole che, oggi, suscitano ilarità e un pizzico di tenerezza. Ecco l’estratto atteso:
Il tocco di una mano, il sussurro di un bacio. Perché queste sensazioni non mi abbandonano mai? Perché perseguitano ogni emozione che scorre in me? […] Attraverso il mio corpo […] Sto lasciando il debole dolce profumo dell’ultimo ballo di ieri. Estranei che guardano, persone che ringhiano“. Questa era Kate Hudson ragazzina, tra l’altro confessa di non aver mai baciato ancora nessuno a quell’età.

Una giovanissima che dava l’idea sapesse cosa volesse dire provare il brivido di alcune emozioni ma, alla fine, era solo frutto di una fantasia. Una bambina che cominciava ad approcciarsi a un mondo nuovo, sperando toccasse anche a lei, prima o poi. La sua ironia nello smorzare l’imbarazzo è incredibilmente divertente. Ma non ci saremmo aspettati reazione diversa dalla mitica Kate Hudson.