Stranger Things è giunta ormai alla sua conclusione con il finale della quinta stagione arrivato su Netflix alle 2 del mattino (ora italiana) il 1º gennaio 2026. Quest’ultimo episodio ha diviso il pubblico, tra chi è rimasto deluso e chi l’ha giudicato all’altezza di una serie tv diventata un cult da anni. Tutti concordano, però, che molte domande restano ancora senza risposta e i Fratelli Duffer hanno confermato di proseguire alcuni discorsi nel prossimo spin-off televisivo. Annunciato per la prima volta nel 2022, non sarà ambientato a Hawkins e non presenterà volti già noti.
Ross Duffer ha spiegato che questo progetto seguirà nuovi protagonisti, in una nuova città e con regole narrative differenti, pur mantenendo il cuore di Stranger Things con giovani personaggi, avventura, fantascienza e mistero. Il filo rosso che legherà lo spin-off alla serie tv principale è un elemento importante introdotto nelle ultime scene della serie. Ti consigliamo di non continuare a leggere per ora se non hai terminato la visione di tutti gli episodi.

In un’intervista a Variety, Matt Duffer ha confermato che lo spin-off esplorerà la natura dell’oggetto che ha dato origine ai poteri di Henry Creel, ovvero la misteriosa pietra contenuta in una valigetta, con cui l’alter ego di Vecna si è collegato all’Upside Down. Un dettaglio appositamente lasciato in sospeso per essere centrale nel nuovo progetto di Netflix in cui i Duffer saranno solo creatori, ma non showrunner.
Pur chiarendo alcuni “fili rimasti scoperti” nel finale di Stranger Things, i creatori del SottoSopra hanno invitato il pubblico a calmare le aspettative perché sarà raccontata una mitologia completamente diversa. Non si tratta della sesta stagione della serie tv, ma di uno spin-off ambientato in un’altra epoca, non ci dobbiamo aspettare per forza l’Upside Down o un approfondimento sul Mind Flayer.

Lo spin-off animato di Stranger Things
Il fenomeno culturale è cresciuto anche in altri media, come videogiochi, libri e la pluripremiata opera teatrale nominata ai Tony Award Stranger Things: The First Shadow che ha debuttato a Broadway lo scorso aprile. Nel corso di quest’anno arriverà anche uno spin-off animato, come annunciato già lo scorso 6 novembre per lo “Stranger Things Day”, in ricordo del giorno in cui scomparve Will Byers a Hawkins nel 1983.
Stranger Things: Storie dal 1985 sarà ambientata tra gli eventi della seconda e della terza stagione con il ritorno dei personaggi principali, ma doppiati in lingua originale da altri attori. In questa avventura d’animazione Undici, Max, Mike, Lucas, Dustin, Will e Hopper dovranno combattere nuovi mostri e svelare un mistero paranormale che terrorizza la loro cittadina nel rigido inverno del 1985. Eric Robles è lo showrunner e produttore esecutivo di Stranger Things: Tales from ‘85, un’epica nuova serie animata, dallo studio di animazione Flying Bark Productions.

Gli altri produttori Esecutivi sono Matt e Ross Duffer, insieme a Hilary Leavitt, per Upside Down Pictures, Shawn Levy per 21 Laps, Dan Cohen. Brooklyn Davey Norstedt (Undici), Jolie Hoang-Rappaport (Max), Luca Diaz (Mike), Ej (Elisha) Williams (Lucas), Braxton Quinney (Dustin), Ben Plessala (Will) e Brett Gipson (Hopper) sono i doppiatori originali, con la partecipazione di Odessa A’zion, Janeane Garofalo e Lou Diamond Phillips.
Stranger Things ha debuttato a luglio del 2016 ed è rapidamente diventata una delle più popolari serie TV Netflix di sempre, con la sola quarta stagione che ha totalizzato oltre 140,7 milioni di visualizzazioni a livello globale. Radicata nella nostalgia degli anni ‘80, a ogni nuova stagione ha portato alla rinascita di oggetti della cultura pop di quel decennio, come le cialde Eggo e la New Coke. Più di recente ha riportato alla ribalta il brano di Kate Bush Running Up That Hill, catapultandolo nella Top 10 della classifica Billboard Hot 100 per la prima volta nei suoi 38 anni di storia.
