Una carriera cinematografica lunga, che comincia negli anni ’90, anche se Will Ferrell resterà l’elfo Buddy per tutta la vita. Tra i film di Natale da vedere, qualora non conoscessi la storia di Elf, te la riassumo brevemente: un bambino, nel sacco dei regali, finisce al Polo Nord. Adottato dagli elfi, quando diventa grande si svela la sua diversità poiché è troppo alto per essere un elfo. Così viene rispedito nel mondo reale per cercare la sua famiglia.

Film divenuto un successo clamoroso, incassando oltre 220 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget speso di circa 30 milioni. A distanza di vent’anni, il pubblico lo adora – un classico intramontabile dei primi anni del nuovo millennio, poco dopo Santa Clause con Tim Allen. Nonostante ciò, Will Ferrell è stato costretto a una rinuncia terribilmente impegnativa. Immenso dispiacere, ma si è dovuto tirare indietro, lasciando i fan a bocca asciutta, come si suole dire.
Will Ferrell, addio a Elf: il retroscena che non ti aspetti
Quel film è intoccabile, sebbene divida i fan. Team Elf e team Santa Clause, benché siano diversi. Ma non è questo il problema. L’attore Will Ferrell è stato coerente con se stesso, sacrificandosi. Tuttavia, cos’altro avrebbe potuto dire se non la verità? Non è escluso possa aver scavalcato qualcuno, calpestato i suoi preziosi piedi oppure lanciato offese senza pietà. Tutte ipotesi plausibili, comunque la sua coscienza è rimasta immacolata negli anni.

Ebbene, si cominci dal principio. Sulla scia del celebre Elf, amatissimo da adulti e piccini, si è pensato di realizzare il secondo capitolo – mai venuto alla luce. Dunque, non esiste un sequel ufficiale, sebbene la pellicola sia stata adattata per una rappresentazione teatrale. Il problema cruciale di tale progetto? La sceneggiatura. Poco convincente, probabilmente dal punto di vista narrativo, per cui Will Ferrell ha dovuto rinunciare al ruolo rifiutando compensi milionari.
Mai colto pentimento nelle sue parole – magari, al suo posto, chiunque altro avrebbe provato rimpianto per aver visto sfumare quasi 30 milioni di cachet – difatti: “Avrei dovuto promuovere il film in maniera onesta, il che avrebbe significato dire ‘non è un buon film, semplicemente non potevo rinunciare a tutti quei soldi’. Quindi mi sono detto ‘riuscirei a pronunciare quelle parole? Non penso, quindi non posso farlo’“. Onestà per la sua professione e i fan che lo seguono.

Oggi sarebbe impensabile tornare a interpretare quel personaggio. Già nel 2013 – a distanza di dieci anni dal film – Will Ferrell reputò patetico indossare il costume da elfo, a maggior ragione adesso. Un sogno infranto, Elf 2 resterà un dolce ricordo per gli appassionati dell’esuberante Buddy. Benché lo script fosse pronto, l’esperienza di Will Ferrell lo ha portato a dire di no, dopo una sua attenta valutazione. Non avrebbe funzionato, quindi perché rovinare la bellezza del primo capitolo?