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The Palace è una storia vera? Cosa c’è di reale nel film

Il Capodanno del 1999, il Millennium Bug e il lusso di Gstaad sono reali: i personaggi del film, invece, sono una satira costruita da Polanski.

4 min di lettura
The palace roman polanski

The Palace non è tratto da una storia vera in senso stretto. Il film di Roman Polanski parte però da un contesto reale: il Capodanno tra il 31 dicembre 1999 e il 1° gennaio 2000, la paura per il Millennium Bug e l’atmosfera degli hotel di lusso di Gstaad. Su questa base il regista costruisce personaggi estremi, ricchi, eccentrici e spesso grotteschi.

È proprio questo confine tra realtà e invenzione a rendere il film curioso: il luogo e il momento storico sono autentici, mentre gli ospiti del Palace funzionano soprattutto come caricature di un’élite alla vigilia del nuovo millennio.

The palace di roman polanski

The Palace è basato su fatti reali?

No, non racconta una vicenda realmente accaduta con quei personaggi. Polanski e gli sceneggiatori Jerzy Skolimowski ed Ewa Piaskowska usano una notte storica e riconoscibile come cornice per una commedia nera. Il passaggio al 2000, il timore di un collasso informatico globale e il clima di fine epoca sono reali; gli intrecci tra gli ospiti sono invece parte della finzione.

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Il film è ambientato nel Gstaad Palace, albergo reale nelle Alpi svizzere. Polanski conosce bene la zona e aveva già trascorso a Gstaad periodi importanti della propria vita. Il contesto non è quindi scelto a caso, ma non va confuso con una ricostruzione documentaria.

Perché il film è ambientato proprio a Capodanno 1999?

La data permette al film di mettere insieme due paure opposte. Da una parte c’è l’euforia per l’arrivo del nuovo millennio; dall’altra il timore che il cosiddetto Millennium Bug possa mandare in tilt computer, banche e infrastrutture.

Polanski usa questa attesa quasi apocalittica in modo ironico. Il mondo non finisce allo scoccare della mezzanotte, ma dentro l’hotel emergono avidità, ossessioni, privilegi e assurdità. Il problema non è la tecnologia: sono le persone a trasformare la festa in un ritratto grottesco della fine di un’epoca.

Il palace hotel di gstaad, ambientazione di the palace

I personaggi di The Palace sono ispirati a persone vere?

Il film non presenta i protagonisti come ritratti ufficiali di persone identificabili. I personaggi sono costruiti soprattutto come tipi umani: il magnate anziano, la giovane moglie, il chirurgo plastico, l’ex star decaduta, la nobildonna ossessionata dal cane, i nuovi ricchi russi.

Il loro scopo è rappresentare una certa idea di alta società internazionale, non ricostruire biografie reali. Per questo il tono è deliberatamente eccessivo: ogni figura porta all’estremo un vizio, un privilegio o una paura.

Che cosa vuole prendere in giro Polanski?

Il bersaglio principale è il mondo dei ricchi che vive isolato dal resto della società. Il Palace diventa una piccola bolla in cui il denaro sembra poter comprare tutto: attenzione, bellezza, sesso, silenzio, favori e perfino una via d’uscita dalle conseguenze delle proprie azioni.

Il regista stesso ha descritto il film come una commedia brusca e sarcastica verso i suoi personaggi. La satira nasce proprio dal contrasto tra il lusso dell’ambiente e la miseria morale di chi lo abita. Per approfondire la figura del regista puoi leggere anche il nostro ritratto di Roman Polanski.

Quanto c’è di reale nel passaggio di potere in Russia?

Uno dei riferimenti storici più precisi riguarda la Russia. Il 31 dicembre 1999 Boris Eltsin annunciò le dimissioni e Vladimir Putin assunse il ruolo di presidente ad interim. Nel film questo passaggio entra nelle conversazioni degli ospiti russi e rafforza l’idea di una notte in cui un ordine politico ed economico sta cambiando.

È un dettaglio reale inserito dentro una storia di fantasia, esattamente come il Millennium Bug. The Palace usa eventi riconoscibili per rendere più credibile una commedia che, nei comportamenti dei personaggi, sceglie invece consapevolmente l’eccesso.

The Palace: realtà e invenzione in breve

Il film non racconta una storia vera, ma combina elementi reali e finzione. Sono reali il Capodanno del 1999, il Gstaad Palace, la paura per il Millennium Bug e il cambio di potere in Russia. I personaggi e le loro vicende sono invece caricature create per una satira sul denaro, sul lusso e sulla paura della fine di un’epoca.

The Palace è stato presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2023. Le note di regia, riprese anche dalla stampa internazionale, chiariscono il tono volutamente sarcastico dell’opera. Un altro film di Polanski che gioca con la percezione dello spettatore è Quello che non so di lei. Per il contesto produttivo e l’uscita italiana resta utile anche la scheda di 01 Distribution.

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1 commento

  1. Avatar di tonina
    tonina
    Commento ridotto dalla communityHa ricevuto molte valutazioni negative.
    Penso che Roman Polanski sia un regista eccellente Lo dimostrano tutti i sui film precedenti Non vedo l ora che esca nelle sale il suo ultimo Film ,THE PALACE sono molto curiosa .
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