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- La recensione

300, la gloria dell'impero Spartano, uno degli eserciti più potenti del mondo

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In 300, assistiamo alla gloriosa trasposizione della battaglia delle Termopili, grazie al sacrificio di Leonida e dei suoi uomini, tutta la Grecia, prima divisa , di unisce per sconfiggere il comune nemico Serse.
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300, film del 2007 diretto da Zack Snyder, basato sulla graphic novel di Frank Miller, lo stesso Miller si è a sua volta ispirato a un film per il suo lavoro: L’eroe di Sparta,un racconto semi-storico della battaglia delle Termopili svoltasi nel 480 a.C.

Il film è stato presentato al Festival del cinema di Berlino nel 2007, nella categoria fuori concorso. Del film ne è stato tratto anche un videogioco disponibile solo per PlayStation Portable dal titolo 300 in marcia per la gloria.Mentre nel 2014 è uscito il sequel della serie, 300-L’alba di un impero.

300, la trama

Il film si apre con la voce di Delios, che racconta le gesta di Leonida, cominciando da quando Leonida era piccolo, fino ad arrivare al momento in cui fu incoronato Re. Un giorno alla porta di Leonida giunge un emissario persiano, il quale per conto del Re Serse chiede la loro sottomissione, la risposta di Leonida è il massacro dei messaggeri persiani i quali furono poi gettati in fondo a un pozzo.

Leonida sa bene che il suo gesto avrebbe scatenato la guerra. Al prode re non resta che recarsi dagli Efori, illustrando loro il suo piano per opporsi al nemico. Gli Efori non sono d’accordo ad inviare l’armata a Nord, tuttavia decidono di consultare l’Oracolo, e la risposta è che gli Spartani non possono andare in guerra durante la festività religiosa delle Carnee. Ovviamente si capisce che gli Efori sono stati corrotti dai persiani e danno un’interpretazione della profezia che vada contro Leonida.

E così nonostante il parere contrario degli Efori, Leonida radunati 300 dei suoi migliori soldati muove verso Nord incontro ai persiani. I numeri sono contro il re re spartano, infatti l’esercito di Serse contava 1.000.000 di uomini, ma Leonida è sicuro che riuscirà a schiacciare i nemici alle Termopili, uno stretto passaggio di montagna.

La battaglia comincia e come pensava Leonida, i 300 soldati si dimostrano superiori sfruttando le loro abilità di guerrieri.

Serse è colpito da Leonida, al punto da volergli offrire il rango di generale di tutta la Grecia, ma Leonida non è tipo che si fa lusingare, rifiuta l’offerta sbeffeggiando l’avversario. L’ira di Serse porta alla battaglia finale, dove i 300 e anche Leonida verranno sconfitti, trafitti dalle frecce persiane.

Nel finale Delios che era tornato a Sparta, conclude il racconto della gesta del suo Re e dei suoi 300 compagni, davanti agli eserciti di tutta la Grecia. Egli ricorda come quell’armata imponente che ha faticosamente sconfitto i 300 Spartani ora dovrà tremare dal terrore dinanzi ai 10.000 Spartani e ai 30.000 greci provenienti dalle altre città-stato.

L’ultima battaglia darà vita alla famosa battaglia di Platea, che vedrà vittoriosa la Grecia e determinerà la fine dell’invasione spartana.

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300 il cast

Vediamo insieme il cast di questo epico film:

Gerald Butler: interpreta Re Leonida re di Sparta che si oppone al Re Persiano Serse.

Lena Headey: è la Regina Gorgo moglie di Leonida.

Rodrigo Santoro: è Serse, il re Persiano che vuole conquistare tutta la Grecia.

Micheal Fassbender: è Stelios uno degli Spartani.

David Wenham: è Delios, uno dei più fedeli guerrieri di Leonida.

Educazione Spartana: come si allenavano gli uomini più forti dell’Antichità

La storia di Sparta è da sempre avvolta da una aurea leggendaria. Come affermato da Agesilao II, mitico re spartano, i suoi uomini ne costituivano le invalicabili mura. Gli Spartani erano Guerrieri imbattibili forgiati dal radicale sistema educativo di Stato, la agoghé(ἀγωγή), di cui ci parlano Senofonte e Plutarco.

L’allenamento dei ragazzi iniziava al termine del settimo anno, sotto l’autorità di un paidonómosUno stile di vita estremo: era proibito l’uso dei calzari, serviva rafforzare i piedi in previsione del posizionamento in battaglia e delle lunghe marce ed essi ricevevano un solo mantello all’anno per temprare  il  corpo  ad  ogni  condizione  climatica  e  marcare  l’uguaglianza  tra  pari.  Il  cibo era razionato. Licurgo, il principale legislatore spartano, riteneva che una dieta limitata favorisse l’altezza più di una ricca di cibo. Inoltre, ci si abituava a combattere efficacemente con un ridotto fabbisogno energetico.

La agoghé mirava in particolar modo a sviluppare nei ragazzi disciplina e senso di appartenenza al gruppo; l’educazione scolastica era perciò di tipo utilitaristico. Oltre a ginnastica giochi che implicavano i principi fondamentali del combattimento, si imparava a leggere e scrivere, la poesia, la musica e la danza.

I 12 anni costituivano uno spartiacque importante del periodo di formazione degli Spartani come poi successivamente i 18. Sulla soglia dei 20 anni, quando si diventava a tutti gli effetti arruolabili, si era ancora sotto gli ordini del paidonómos, la cui supervisione cessava solo al compimento del trentesimo anno di età. Fino ad allora gli uomini erano obbligati a sottoporsi a periodici controlli.

Da Agatarchide sappiamo che ogni dieci giorni i giovani dovevano effettuare il controllo del peso in presenza degli efori, che ispezionavano le loro vesti e la biancheria anche con cadenza giornaliera.

Terminata la agoghé si era uno Spartiata a tutti gli effetti, in possesso dei pieni diritti e che avrebbe prestato servizio fino ai 60 anni o fino alla morte. Nessuno scrittore antico riporta esplicitamente il regime di allenamento specifico seguito. Tuttavia, Senofonte ci informa sul fatto che la legge imponesse a tutti gli Spartani di praticare esercizi ginnici anche durante una campagna militare. Ciò suggerirebbe l’idea che i guerrieri si tenessero in continuo allenamento, consapevoli dell’importanza dell’esercizio fisico regolare per salute e morale, fattori indispensabili al successo sul campo di battaglia.

Formazione di battaglia degli Spartani

L’esercito spartano era composto principalmente dagli opliti (unità della fanteria, più comune della Grecia antica), essi erano dotati di lance (dory), spade corte (xiphos) e uno scudo circolare di bronzo (oplon).

Molte poleis greche inserivano nei propri eserciti dei tratti distintivi, in modo da distinguere i propri soldati da quelli di un’ altra poleis, quelli degli Spartani erano: la tunica (chitone), la lettera lambda (Λ) usata come simbolo politico/militare, che faceva riferimento al primo nome della città, Lacedemone, e che veniva dipinta sugli scudi spartani, e lunghi capelli.  Nel periodo arcaico, gli spartani erano equipaggiati con armature di bronzo e un elmo, di solito un elmo corinzio. Gli opliti spartani venivano spesso rappresentati con una cresta sull’elmo (probabilmente un simbolo utilizzato per identificare gli ufficiali). Il punto di forza dell’esercito spartano era quello di combattere come un’unica singola unità, usando lo scudo per proteggersi l’un l’altro.

Il nostro voto

In conclusione su

In conclusione possiamo definirlo un film epico, molto fedele dal punto di vista dei fatti narrati. Snyder ha fatto un lavoro immenso e davvero ben sviluppato. Film da vedere e rivedere anche solo per le scene di combattimento.

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In conclusione possiamo definirlo un film epico, molto fedele dal punto di vista dei fatti narrati. Snyder ha fatto un lavoro immenso e davvero ben sviluppato. Film da vedere e rivedere anche solo per le scene di combattimento.

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